Dedicata ad Alessandro Leogrande, la decima edizione del Salone dell’editoria sociale propone una riflessione e un confronto sui “tempi difficili” che stiamo attraversando. Oggi paura e rabbia, nazionalismo e razzismo conquistano sempre più vaste fasce di opinione pubblica che si chiude in sé stessa, contaminano una società corrosa dall’individualismo e dal rancore. Non solo la democrazia vive un momento di grande difficoltà, ma viene anche meno l’efficacia di molti di quegli anticorpi – il “sociale” con le sue organizzazioni, la cultura con le sue produzioni – che un tempo agivano da argine.

E domani? Contro ogni fatalismo, contro ogni rassegnazione, per domani bisogna ricostruire al più presto un punto di vista critico su ciò che succede intorno a noi e individuare le strade di un capovolgimento dell’attuale ordine delle cose. Non solo parlandone, riflettendo e discutendo, ma anche impegnandosi concretamente: con le “opere” e con la testimonianza individuale e collettiva, con la disobbedienza civile, con la coerenza tra mezzi e fini.

È questo il filo rosso degli incontri, delle presentazioni di libri e delle conferenze organizzate nel corso della decima edizione del Salone dell’editoria sociale: un contributo per cercare di orientarci, oggi, in una fase opaca e turbinosa della nostra storia. E nello stesso tempo per costruire una prospettiva diversa, più giusta e accettabile, per la nostra società di domani.

 

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