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L'Europa in cammino

La sesta edizione del Salone dell’editoria sociale ha per titolo “L’Europa in cammino”. Quello intrapreso negli ultimi anni è deludente: la strada dell’austerity, della “Fortezza Europa”, dei mercati senza regole ci sta conducendo in un tunnel senza uscita in cui si affermano populismi, xenofobia, egoismi sociali e nazionali, come hanno dimostrato le ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
L’avvento dell’euro senza democrazia e senza una politica comune ha evidenziato gli squilibri nazionali e regionali del continente e un predominio della logica finanziaria ed economicistica. Le politiche dell’austerity hanno fatto crescere la disoccupazione e ci hanno condotto nella recessione. Il cammino di questa Europa rischia di essere come la navigazione del Titanic. Un rischio da evitare.
A cento anni dall’inizio della prima guerra mondiale, l’Europa può intraprendere un cammino diverso da quello del Novecento: quello dell’incontro e dell’integrazione, del federalismo democratico e della coesione sociale, della solidarietà e della piena cittadinanza, della pace e dei diritti umani, della democrazia che prevale sui mercati.
Non solo la politica e l’economia, ma le culture, le religioni, le arti, l’educazione possono svolgere un ruolo fondamentale nel costruire la consapevolezza del cammino, delle radici e del destino comune dei popoli europei.
È questo il senso delle decine di incontri, presentazioni di libri e tavole rotonde di questa sesta edizione che ci ricordano come il cammino dell’Europa non sia segnato, ma dipenda dalla nostra capacità di orientarne il corso, a partire dalla consapevolezza delle molte sfide che abbiamo davanti.
Giulio Marcon e Goffredo Fofi